DEGUSTAZIONE
MENU' AUTARCHICO
Bis di primi
Spaghetti alla Marinetti (ricetta del 1932)
Risotto alla Pascoli (ricetta del 1930)
Secondo
Petto di faraona alle erbe aromatiche e pancetta
con
patate arrosto e purea di verdure
Dolce
strudel pere e cioccolato
Bevande
¼ vino – ½ minerale – caffè (era solo d'orzo a quel periodo)
GLI ANNI TRENTA IN CUCINA: IL MENU AUTARCHICO
Quello che vi proponiamo è un menu che vi permetterà di completare (o di iniziare) la conoscenza di Torviscosa, cittadina emblema degli anni Trenta e dell'autarchia che caratterizzò quel periodo.
L'indipendenza nei rapporti economici e politici perseguita dal governo italiano già negli anni Venti e infine proclamata con l'autarchia dopo le sanzioni del 1935 condizionò infatti la vita degli italiani in tutte le forme, compresa quella alimentare. La mancanza di materie prime estere costrinse alla ricerca di materie prime alternative, i cosiddetti “surrogati” : la fondazione di Torviscosa, per esempio, è legata al tentativo di estrarre la cellulosa dalla canna, anziché dal legno, e il nome del paese deriva dalla viscosa, la cosiddetta seta artificiale prodotta dalla SNIA. Allo stesso modo, il tè, commercializzato dagli inglesi, è sostituito con il carcadè di provenienza eritrea, il caffè con l'orzo o la cicoria; la carne è limitata a quella degli animali da cortile o sostituita con il pesce e alla pasta si preferisce il riso. In cucina scarseggiano anche i grassi, che devono essere destinati all'industria bellica, e, soprattutto, si devono utilizzare prodotti italiani e non ci si deve permettere alcuno spreco.
